La Fontina eccelle tra i formaggi di montagna per la sua pasta morbida ed elastica e intensamente profumata. Presenta una crosta untuosa, compatta, marroncina e una forma cilindrica appiattita. Possiede un elevato valore energetico, garantendo un buon apporto di Sali minerali, vitamine A e B e batteri lattici vivi, ed è un alimento piuttosto completo e digeribile. L’amabilità del suo sapore la fa diventare sposa ideale per mille ricette, lasciando che la fantasia trovi sbocco per qualsiasi creazione e abbinamento. Il territorio di produzione della Fontina è la Valle d’Aosta, la regione autonoma situata nelle Alpi Occidentali, che si estende fino al Piemonte, al Canton Vallese, alla Savoia e all’Alta Savoia, circondata dalle più famose vette d’Europa: il Monte Bianco, il Monte Rosa, il Cervino e il Gran Paradiso. I veri “produttori” della Fontina sono i pascoli montani della regione e le razze bovine autoctone. La fontina deve stagionare per almeno 3 mesi: le forme vengono rivoltate ogni giorno, alternando un giorno di salatura e uno di spazzolatura, per evitare che crescano muffe indesiderate sulla crosta.

Il nome “fontina” potrebbe derivare dal termine francese antico “fontis” o “fondis” a indicare la particolare capacità della pasta di questo formaggio di fondersi col calore. 

Per il suo sapore dolce e delicato la Fontina DOP si presta a numerose preparazioni in cucina, dagli antipasti ai contorni, ma è ottima anche come semplice formaggio da tavola. Sicuramente il piatto a base di Fontina DOP più conosciuto è la fonduta alla valdostana, ma esistono tante ricette sfiziose e facili da preparare che soddisferanno il palato di tutti i commensali. Per quanto riguarda il vino, sono indicati i vini rossi delicati e non troppo corposi.  

Nel 1996 la Fontina ha ottenuto il marchio di Denominazione di Origine Protetta e nel 2016 è stata inserita nella classifica dei migliori formaggi del mondo del Wall Street Journal.